
Il settore della moda, strategico in Italia, dal punto di vista giuridico rappresenta un intero mondo, attraversato da una gamma di questioni legali. Il corso di perfezionamento Fashion Law – Le problematiche della filiera della moda, organizzato dal dipartimento di Diritto Privato e Storia del Diritto dell’Università degli Studi di Milano in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Insubria offre da dieci anni una formazione specifica e un approfondimento delle competenze nel settore della moda, che ha già coinvolto centinaia di studenti e decine di docenti provenienti dal mondo accademico e dell’industria.
Il settore della moda in Italia forma una importante realtà, un mondo ricco e complesso, che ha un continuo e crescente bisogno di professionisti esperti: un mondo che nella sua attività multiforme incrocia continuamente e profondamente aspetti giuridici, declinati in molteplici forme.
Lo spiegano Rossella Esther Cerchia, professoressa ordinaria di diritto comparato all’Università deli Studi di Milano, e Barbara Pozzo, professoressa ordinaria di diritto comparato all’Università dell’Insubria di Como, rispettivamente coordinatrice e direttrice del corso di perfezionamento in Fashion Law organizzato dall’Università Statale di Milano in collaborazione con l’Università dell’Insubria e arrivato ormai alla decima edizione, nell’introduzione di un saggio pubblicato da poco sull’argomento.
La legislazione sulla moda comprende un ampio ventaglio di questioni giuridiche che accompagnano un prodotto di questo settore lungo tutto il suo ciclo di vita: dall’esigenza di proteggere la creatività dello stilista ai problemi legati alla difesa dei diritti del consumatore finale. Gli aspetti fondamentali che definiscono questa nuova area di studi giuridici (profondamente incastonati in scenari culturali diversi) dipendono dall’attività imprenditoriale, di marketing e dalle diverse questioni giuridiche specifiche delle fasi di produzione e distribuzione. Più specificamente, sia che si tratti di alta moda o di abbigliamento quotidiano, la legislazione della moda incorpora le questioni legali che riguardano il design, la produzione, la distribuzione, il marketing, la vendita al dettaglio, la pubblicità e la promozione di ogni tipo di prodotto fashion. […] La normativa sui contratti, le leggi sulla proprietà intellettuale, la normativa aziendale, fiscale, il diritto internazionale e sui diritti del consumatore sono tutti di importanza fondamentale per definire questa nuova area di studi giuridici che si sta diffondendo in un numero crescente di università in tutto il mondo.
Proprio per questo l’Università Statale di Milano propone da dieci anni un corso di perfezionamento dedicato alla normativa che riguarda la moda. Il corso nasce in origine a partire dall’Università dell’Insubria, dove Barbara Pozzo, che ancora oggi ne è direttrice, si ispirò a un esempio americano, il Fashion Law Institute di New York, nato presso la Fordham University da un corso universitario sull’argomento.
Lanciato anche all’Università di Milano, il corso ha avuto un grande successo ed è tra i più frequentati. Negli anni ha coinvolto centinaia di studenti, con le provenienze più diverse: per la maggior parte, anche se non è obbligatorio per iscriversi, sono laureati in giurisprudenza, si va dai partner di importanti studi legali, avvocati con esperienza in questo settore o che vorrebbero entrare in questo settore, ma anche giovani che si vogliono formare. Ma hanno partecipato anche molti legal counsel di case di moda o comunque professionisti che lavorano già all’interno di importanti imprese della moda che vogliono completare la loro formazione anche in un’ottica giuridica.
Trattare i problemi giuridici della moda a 360 gradi
Che cosa propone questo corso? L’obiettivo è quello di offrire una formazione specifica e un approfondimento delle competenze nel settore della moda agli operatori giuridici che siano già attivi all’interno delle imprese di moda o aspirino a rivestire questi ruoli.
I temi trattati e approfonditi nelle lezioni sono molti, con un’attenzione specifica a quanto emerge via via dall’attualità. Ecco alcuni dei principali.
- Moda tra impresa, cultura e diritto
- I contratti nel mondo della moda
- Diritto e moda sostenibile
- La tutela giurisdizionale dei diritti e il mondo della moda
- Proprietà intellettuale nel mondo della moda e del tessile
- Logistica e trasporto nel fashion law
- Protezione della forma delle creazioni di moda – problemi e prospettive
- Moda, pubblicità e product placement
- L’impresa di moda nella fase attuale tra la crisi e la ripresa
- Operazioni straordinarie nel diritto societario della moda
- Mondo della moda e diritto del lavoro
- Moda tra diritto comunitario e diritto internazionale
- Moda, diritto e tecnologia
Nel corso sono illustrati gli strumenti, disciplinati dal diritto della proprietà industriale e intellettuale, che consentono di tutelare l’innovazione estetica, ma anche tecnologica, nel settore della moda e a contrastare la piaga della contraffazione e imitazione continua e diffusa.
Salvaguardare l’ambiente e i lavoratori
Un altro aspetto cruciale, che ha acquisito importanza sempre maggiore negli anni, è quello della sostenibilità. Il corso tratta anche delle iniziative legislative che hanno avuto e continuano ad avere un’influenza decisiva sull’adozione di pratiche sostenibili nel settore della moda, a partire dalla regolamentazione europea sulla sicurezza dei prodotti e passando in rassegna le direttive e i regolamenti che coinvolgono il settore tessile, nei vari aspetti pertinenti alla sostenibilità: gestione dei biocidi, rifiuti, etichettatura. Sono trattate anche le iniziative volontarie in questo campo, i codici di condotta, i marchi e le certificazioni ambientali e di sostenibilità, gli accordi internazionali volontari.
C’è poi tutta la parte legata al diritto commerciale, l’impresa della moda nella crisi e le operazioni straordinarie legate a questo mondo; diritti dei lavoratori impiegati nel mondo della moda; nuove tecnologie: wearable technology, metaverso, ma anche le novità legate alle nuove tecnologie applicate al mondo della moda, che include il design e quindi comprende diritto civile, comparato, internazionale, penale, del lavoro, nuove tecnologie
Una parte dei docenti del corso di perfezionamento sulla Fashion Law è composta da insegnanti universitari di queste materie, ma il corpo docente è integrato da professionisti esterni che lavorano sul campo: avvocati che lavorano nel settore della moda, legal counsel, avvocati attivi per grandi imprese, in modo da integrare l’insegnamento con esperienze reali nel settore.
L’erogazione in streaming e il costo molto sostenibile rendono questo corso di perfezionamento particolarmente accessibile.