Malattie cardiovascolari e colesterolo: il centro di ricerca Enrica Grossi Paoletti  

Il Centro di Ricerca Enrica Grossi Paoletti, afferente al Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari dell’Università degli Studi di Milano, opera presso l’Ospedale Niguarda Ca’ Granda nell’ambito della ricerca, cura e prevenzione nel campo delle dislipidemie – ovvero alterazioni dei livelli di lipidi nel sangue, in particolare colesterolo e trigliceridi – e dell’arteriosclerosi. Oltre a studi di farmacologia clinica e genetica svolge un’importante attività di educazione e promozione della salute rivolta ai cittadini. Molto vivace l’attività di informazione ed educazione alla salute svolta attraverso la pagina Facebook, sempre aggiornata sulle ultime novità scientifiche.  

Il Centro di Ricerca Coordinata Enrica Grossi Paoletti intreccia l’attività di ricerca e sperimentazione clinica sulle malattie legate agli squilibri di colesterolo e lipidi e dell’arteriosclerosi ad azioni volte alla corretta informazione ed educazione dei pazienti, in una stretta e continua collaborazione tra il Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari dell’Università degli Studi di Milano, cui il Centro afferisce, e l’Ente ospedaliero Niguarda Ca’ Granda.  

Fin dalla sua fondazione, il Centro si è dato come obiettivi principali condurre studi di farmacologia clinica disegnati per valutare efficacia e sicurezza di farmaci ipolipidemizzanti e antiaterosclerotici; valutarne il meccanismo d’azione; caratterizzare dal punto di vista genetico, biochimico e clinico portatori di difetti genetici del metabolismo lipidico; svolgere un’azione di informazione, sensibilizzazione ed educazione rivolta sia ai pazienti sia alla popolazione generale. 
Ampiamente conosciuto a livello nazionale e internazionale, il Centro rappresenta oggi un centro di riferimento per la conduzione di studi di farmacologia clinica nell’ambito di dislipidemie e arteriosclerosi e da anni più recenti è anche il centro di riferimento per lo studio di malattie genetiche rare del metabolismo lipidico.

Dalla ricerca alla clinica e alla educazione dei pazienti 

Sicuramente l’argomento che ha dato fin dalla sua nascita un’enorme notorietà al Centro Grossi Paoletti è la scoperta della apolipoproteina “A-I Milano”, risultato di una mutazione del DNA con la stupefacente caratteristica di avere effetti “pulisci arterie”: la mutazione genetica fu riscontrata in un gruppo di cittadini abitanti a Limone sul Garda. Una scoperta fondamentale anche per gli sviluppi che ne conseguirono in campo farmacologico. 

Un caso recente in cui l’attività di ricerca del Centro ha avuto riscontri anche a livello divulgativo e mediatico è legato allo studio e alla caratterizzazione di una malattia rara legata al difetto di un enzima del metabolismo lipoproteico, LCAT: in questo caso il Centro ha raccolto e caratterizzato la più ampia casistica al mondo di pazienti e contribuito a testare farmaci innovativi.  

L’interesse del Centro per le malattie rare del metabolismo lipoproteico non si limita al deficit di LCAT, ma include l’ipercolesterolemia familiare, la sindrome chilomicronemica familiare e la malattia di Tangier. L’attività di ricerca e cura sulle malattie rare del metabolismo lipoproteico ha dato luogo a un’importante attività di divulgazione, attraverso meeting e webinar, che hanno visto anche la partecipazione dei pazienti, trasmessi attraverso il sito del Centro e la pagina Facebook.  

Da diversi anni il Centro svolge una specifica attività di formazione e divulgazione: dal 2017 una volta all’anno il Centro Grossi Paoletti organizza la Giornata della ricerca del Centro, cui sono invitati sia ricercatori sia il pubblico laico e c’è sempre una parte dedicata ai pazienti, in cui sono affrontati temi anche molto concreti di loro interesse, come l’importanza della dieta, il metodo con cui sono stabiliti i prezzi dei farmaci, i rischi legati alle fake news. Oltre a questo, sono organizzati incontri focalizzati sulle malattie rare del metabolismo lipoproteico.  

Il Centro, fin dalle sue origini, è nato anche per la cura, tanto che è coinvolto negli studi clinici disegnati per valutare farmaci nuovi per la prevenzione cardiovascolare: non c’è un confine netto tra ricerca e cura, anche se il Centro Grossi Paoletti non si occupa della cura del singolo paziente, gestisce però protocolli clinici, contribuendo così indirettamente anche a quella parte. 
Un progetto recentemente coordinato dal Centro ha visto un importante coinvolgimento dei pazienti e dei loro medici di medicina generale, con un’articolata attività sul territorio: è il progetto Skim-Lean (Systematic Knowledge Integration for Management of Lipid Excess in high-risk pAtieNts). Si tratta di un’attività educativa sull’ipercolesterolemia, supportata dalla casa farmaceutica Pfizer nell’ambito di un Grant della International Atherosclerosis Society, disegnata in collaborazione con l’ospedale di Niguarda e altri partner (Istituto di Fisiologia Clinica del CNR, Dedalus-NoemaLife Spa).  
Obiettivo del progetto era l’identificazione di pazienti con ipercolesterolemia non adeguatamente controllata, identificati sfruttando la disponibilità di dati di laboratorio, integrati con i database clinici relativi a ricoveri e prestazioni, archiviati presso l’ospedale di Niguarda. Il secondo passo è stato contattare i medici di famiglia dei pazienti e, attraverso di loro, i pazienti stessi, per coinvolgerli in un’attività educativa volta a riportare la colesterolemia nei valori target. 
Skim-Lean nasce come progetto non solo per valutare il raggiungimento del target di livello sanguigno di colesterolo, ma anche di promuoverlo. L’intervento educazionale è risultato utile: dalle analisi di follow up è emerso infatti che il 12% dei pazienti con ipercolesterolemia familiare coinvolti aveva raggiunto il livello target di colesterolo LDL o almeno una riduzione del 50% rispetto al livello di partenza; che tra i pazienti in prevenzione secondaria, ovvero che avevano già avuto un evento di tipo cardiovascolare, quelli con un tasso di colesterolo LDL inferiore al target secondo le ultime linee guida, erano aumentati dal 39% al 69%; e che nella popolazione generale coinvolta nello studio tra il 2017 e il 2018 si era osservata una diminuzione significativa del tasso di colesterolo LDL. Si è misurato anche un aumento del numero di pazienti che avevano preso appuntamento con il Centro dislipidemie dell’ospedale di Niguarda per un controllo dei lipidi plasmatici. 

Le guide e la pagina Facebook 

L’attività del Centro si sostanzia anche in una serie di guide per i pazienti, che contengono spiegazioni e consigli, realizzate in collaborazione con il Centro dislipidemie.  

Oltre al sito web, il Centro gestisce una pagina Facebook, che tratta un ampio ventaglio di argomenti, sempre aggiornati, di interesse per il pubblico: la pagina offre un’informazione sempre basata su fonti scientifiche autorevoli che, grazie anche al fatto di essere offerta direttamente in ambito social, può essere utile a controbilanciare il profluvio di notizie scarsamente fondate e spesso orientate a scopi promozionali che inondano il panorama dell’informazione, in particolare nel campo dell’alimentazione e della salute.  

Come osserva Laura Calabresi, coordinatrice del Centro: «Gli obiettivi si attuano anche attraverso il coinvolgimento attivo dei pazienti, dei loro familiari e delle loro associazioni». In questo, il Centro Grossi Paoletti, anche grazie alla solidissima collaborazione con l’Ospedale di Niguarda, è sicuramente da sempre in prima linea. 

Per saperne di più: www.centrogrossipaoletti.org   

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