17:30

ESPosti alla plastica

Da materiale rivoluzionario ad uno dei problemi ambientali prioritari dei giorni nostri: l’esperienza di ESP.

Nell’ambito delle attività di Terza Missione promosse dall’Ateneo per il Centenario dell’Università degli Studi di Milano e in occasione della “Giornata Mondiale dell’Ambiente”, il Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali (ESP) propone un’iniziativa volta a condividere con la società civile una riflessione sul tema della plastica e su alcuni dei recenti risultati di ricerche riguardanti l’uso della plastica, il suo  riciclo e gli effetti del suo rilascio in ambiente, argomenti che coinvolgono diversi membri di ESP.

Le sostanze plastiche costituiscono un ampio gruppo di materiali di sintesi poco costosi, resistenti, durevoli e leggeri, facilmente plasmabili in forme diverse. Grazie alla loro versatilità, hanno presto preso piede nella fabbricazione di oggetti sia di uso industriale che di uso comune (dall’oggettistica al packaging alimentare). Chi era bambino negli anni ’60 ricorderà certamente un Carosello che Gino Bramieri nei panni della perfetta massaia recitava: “Inconfondibile, leggero e resistente, ma signora guardi ben’ che sia fatto di Moplen!”. Inutile dire che tutt’oggi le plastiche rivestono un ruolo importante nella società umana e nella vita di tutti giorni. La loro produzione è stata in costante aumento dagli anni ‘50 del secolo scorso. Secondo un recente rapporto dell’UNEP, dal titolo molto eloquente “Drowning in plastics” la produzione mondiale di plastica ha raggiunto 400 milioni di tonnellate all’anno con un rilascio negli ecosistemi acquatici di 19-23 milioni di tonnellate all’anno (4-6% della produzione annua). Dati i loro pregi (resistenza e durevolezza), purtroppo a fine utilizzo questi materiali si accumulano nell’ambiente e si stima che nei mari galleggino 150 milioni di tonnellate di rifiuti plastici. Non sono solo le plastiche visibili (macroplastiche) ad allarmare gli studiosi; oggi è ormai evidente che tutti gli ecosistemi siano contaminati anche dalle micro- e nano-plastiche, ovvero i frammenti plastici di dimensioni micro e nanoscopiche, quindi non visibili ad occhio nudo, che si originano per degradazione progressiva della macroplastica dispersa nell’ambiente ad opera degli agenti atmosferici. Diversi studi scientifici hanno chiaramente dimostrato l’effetto dannoso delle microplastiche ingerite dagli animali con effetti anche letali (dovuti alla riduzione del cibo assimilato e/o al blocco delle appendici alimentari) e addirittura con danni irreversibili sullo sviluppo embrionale. Gli effetti vengono poi amplificati lungo tutta la rete trofica: animali che ingeriscono microplastiche sono mangiati da predatori a loro volta predati e così via, fino alla alimentazione umana.

Per il Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali, la ricerca a tutto tondo sulle plastiche è una delle principali missioni. Il problema della plastica è complesso e richiede più soluzioni contemporaneamente, una tra queste è l’educazione ambientale.

Durante l’incontro verranno illustrate le proprietà delle principali e più diffuse materie plastiche e verranno riportati i risultati di alcune ricerche scientifiche dei ricercatori di ESP che si sono occupati degli effetti delle microplastiche su diversi animali.

Al termine delle presentazioni, sarà aperta una discussione coinvolgendo il pubblico presente riguardo il futuro dell’uso della plastica. Produrre e diffondere conoscenze ed esperienze in tema di sostenibilità della plastica contribuisce a evitare che le persone e il mercato siano influenzati da informazioni e atteggiamenti che non hanno base scientifica. Una educazione sul tema/plastica/ambiente aiuta la gente sia a capire l’importanza del fare la raccolta differenziata che ad usare con maggiore consapevolezza e responsabilità questo materiale.

Una mostra fotografica e semplici installazioni dimostrative permetteranno al visitatore di vedere con i propri occhi le microplastiche e gli effetti su alcuni animali.

Responsabili scientifici: Paolo Tremolada, Roberta Pennati, Lorenzo Ferrari, Caterina La Porta, Elena Menegola, Marco Parolini, Laura Piazza, Michela Sugni.

Locandina con programma dell’evento (PDF)