Orchestra UNIMI: nata per condividere con tutti il piacere di fare musica insieme

2023 – Università degli Studi di Milano, Aula magna. Orchestra UNIMI, direttore Matteo Pagliari ©Massimiliano Meroni (Istituto Italiano di Fotografia)

Tutto nasce da un gruppo di studenti della Statale che si ritrovavano a fare musica insieme

«Tutto nasce negli anni Novanta, quando studenti di dipartimenti diversi della Statale si ritrovavano a suonare insieme. Si pensò quindi, a partire da questo sostrato, di creare un’attività più strutturata, iniziando con l’organizzare un ciclo di concerti di musica da camera, che riscossero un bel successo. Si voleva dare l’opportunità di fare musica insieme agli studenti che parallelamente ai corsi universitari, di qualsiasi tipo, studiavano uno strumento, e seguivano o avevano seguito i corsi in Conservatorio».

Luisella Molina, Direttrice Generale dell’Orchestra UNIMI




Un’Orchestra nata alle soglie del terzo millennio

L’Orchestra degli Studenti dell’Università degli Studi di Milano, sostenuta dall’allora rettore Paolo Mantegazza, si costituisce nella primavera del 1999.
L’Orchestra tiene il suo primo concerto pubblico, diretto da Alessandro Crudele, presso l’Auditorium di via Valvassori Peroni a Milano.
La strada alla fondazione di una orchestra vera e propria era stata aperta dall’avvio di un’attività concertistica regolare, i Concerti di Primavera, legata all’attività di formazione del compositore Angelo Paccagnini.


Da una compagine di studenti all’orchestra professionale

L’Orchestra UNIMI inizialmente era costituita principalmente da studenti della Statale: coinvolgeva giovani musicisti ancora studenti o neodiplomati in Conservatorio, che allo studio di uno strumento avevano affiancato altri studi accademici.

Negli anni successivi ci si è avvicinati sempre di più alle caratteristiche di un’orchestra professionale.

«La stagione concertistica dell’Orchestra UNIMI aveva via via preso sempre più corpo, e questo aveva portato a fare un lavoro musicale più approfondito, che richiedeva un impegno a volte eccessivo per gli studenti universitari, intenti anche a seguire corsi e sostenere esami. Per questo si aprì l’Orchestra anche a studenti del conservatorio, nonché a giovani professionisti già diplomati in conservatorio».

«L’intento divenne anche quello di dare un’opportunità di formazione orchestrale a persone che avevano da poco compiuto gli studi musicali; per il periodo era un’autentica novità, i neodiplomati non avevano molte possibilità di fare pratica in un’orchestra giovanile in Italia, mentre poi nel tempo ne sono sorte diverse. D’altra parte in una comunità grande come quella della Statale avere un’attività di produzione musicale era sembrato un vero must».

Luisella Molina, Direttrice Generale dell’Orchestra UNIMI

Dal giugno 2021 l’Orchestra UNIMI è gestita dalla Fondazione UNIMI e si configura come un’orchestra professionale tout court.

2023 – Università degli Studi di Milano, Aula Magna. Direttore Sebastiano Rolli. ©Nicole Merolli (IIF)


In vent’anni si sono preparati 600 giovani orchestrali

Con l’Orchestra UNIMI in venti anni si sono preparati per il proprio futuro professionale oltre 600 giovani orchestrali, molti dei quali hanno poi proseguito la carriera artistica vincendo concorsi presso prestigiose orchestre milanesi, italiane e internazionali.


Audizioni per giovani diplomati dai 18 ai 30 anni

I musicisti coinvolti per ogni produzione sinfonica sono in media 45: l’orchestra non ha un organico stabile propriamente inteso, ma per ogni produzione attinge da una graduatoria di idonei, costituita negli anni. Per rinnovare il bacino di musicisti sono organizzate periodicamente audizioni, con una commissione che comprende anche membri esterni: per accedere alle audizioni si deve essere in possesso di un diploma di strumento, ed avere un’età compresa tra i 18 e i 30 anni.


Conversazioni con gli artisti prima dei concerti

Dalla Stagione 2021-22, è stato dato il via a una nuova iniziativa: alcuni concerti sono preceduti da conversazioni con gli artisti, un’occasione per ascoltare gli stessi interpreti parlare della loro esperienza artistica e delle loro interpretazioni.

2022 – Università degli Studi di Milano, Sala crociera di Giurisprudenza. Incontro sul compositore Angelo Paccagnini, “l’utopista indipendente” (IIF)


Stretta collaborazione con l’Università

La redazione delle note ai programmi di sala dei concerti dell’Orchestra, che illustrano e approfondiscano il contesto storico e culturale del repertorio eseguito, è affidata ai laureandi e neolaureati in musicologia dell’Ateneo. Per gli studenti di musicologia sono anche stati in passato attivati degli stage curricolari nell’ambito della gestione dell’archivio dell’orchestra.
Inoltre alcuni docenti dell’Ateneo, e altri esperti, sono invitati a trattare temi specifici legati al programma dei concerti durante gli Incontri, un’altra iniziativa che dalle ultime stagioni caratterizza l’attività dell’Orchestra.





Un ventaglio di attività culturali e scambi con la città

Dal punto di vista artistico e culturale l’Orchestra propone un ventaglio di attività (concerti sinfonici, di musica da camera, di musica barocca, conversazioni pre-concerto, incontri, prove aperte) e collaborazioni.

  • Per anni è stata ospite del Festival MITO SettembreMusica e ha visto lo stabilizzarsi della collaborazione con il Conservatorio di Milano: dal 2016 infatti l’Orchestra ospita, in veste di solista nella propria Stagione, il vincitore assoluto del Premio del Conservatorio assegnato all’allievo più meritevole.  
  • Nelle ultime stagioni si sono anche avviate nuove collaborazioni: ricordiamo quelle con Associazione NoMUS, Serate Musicali e con Accademia Teatro alla Scala.
  • Oltre a quelli in Aula magna i concerti hanno luogo nella Sala Verdi del Conservatorio e in alcune chiese cittadine: Chiesa di Sant’Antonio Abate, Cappella di Santa Maria Annunciata, Basilica dei Santi Nereo e Achilleo, Chiesa di San Carlo al Lazzaretto e Chiesa di San Marco: in quest’ultima hanno avuto luogo nel 2022 e 2024 i concerti straordinari.

2022 – Chiesa di San Marco. Concerto straordinario con Bruno Canino, direttrice Clara Baget ©Francesca Massei (IIF)

Le finalità dei Concerti straordinari, organizzati a partire dalla  Stagione 2021-22 dell’Orchestra UNIMI, sono molteplici.
Ciò che sta maggiormente a cuore è creare un momento di forte aggregazione della comunità cittadina.

Nel 2022 il Concerto Straordinario, realizzato con il sostegno del Comitato di gestione Premio Giovanni Testori e con il Patrocinio del Touring Club, era dedicato ad alcune figure di milanesi che hanno fatto crescere la Città.

Nel 2023 era un’anticipazione del contributo che l’Orchestra darà con la Stagione concertistica 2024 alle celebrazioni per il Centenario di Ateneo come anche era occasione per promuovere una raccolta fondi a favore dell’Associazione Medici per l’Africa CUAMM.

Per il 2024 sarà un progetto attento all’inclusione realizzato in collaborazione con Accademia Teatro alla Scala, Associazione “Amici della Nave” OdV, ASST Santi Paolo e Carlo di Milano, Reparto “La Nave” Casa Circondariale “Francesco di Cataldo” – San Vittore e Coro Facoltà di Musicologia-Cremona.


Solstizio d’estate: in Statale scoppia la Festa della Musica

Dal 2022, il 21 giugno, l’Orchestra UNIMI festeggia in Ateneo la Festa della Musica che dal 2023 ha preso la forma di una maratona di concerti. L’evento viene realizzato in collaborazione con Serate Musicali.

2022 – Università degli Studi di Milano, Aula Magna. Prima esecuzione assoluta di Il nome del luogo si chiama mondo, sulla via della scomparsa di Rachel Beja, direttore Andreas Gies ©Helmuth Schwanke (IIF)


L’attenzione alla musica di oggi

Nella programmazione viene riservato spazio anche alla creatività contemporanea; per molti anni l’Orchestra UNIMI ha inserito in ogni concerto sinfonico un brano di un compositore vivente, offrendo spessissimo al suo pubblico delle prime esecuzioni italiane.
Inoltre l’Orchestra nell’ambito della collaborazione con il Conservatorio accoglie nella sua programmazione il vincitore del Premio del Conservatorio nella categoria dedicata alla composizione, commissionandogli ed eseguendo in Stagione un brano per orchestra.

Ascoltalo su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=SeFdGVDftMA


Attività di inclusione e coesione sociale

A partire dalla Stagione concertistica 2021-22 l’Orchestra UNIMI, ha messo in atto una strategia di inclusione e coesione sociale. Questo indirizzo si colloca in seno all’attività di Terza Missione dell’Università degli Studi di Milano, che mira a favorire l’osmosi tra Università e la società civile. In questa direzione l’Orchestra UNIMI si è mossa secondo diverse direttrici.

  • Prove generali aperte alle classi delle Scuole secondarie di primo e secondo grado accompagnate dai loro insegnanti.
  • Collaborazione con l’Associazione SONG, che mutuando i principi didattici da «El sistema» di Claudio Abreu, tramite dei piccoli nuclei orchestrali, offre a bambini e ragazzi di l’opportunità di suonare e cantare insieme in modo inclusivo e accessibile.
  • Collaborazione con la Scuola Penny Wirton: per ogni concerto riserviamo dei posti per gli studenti della Scuola, migranti di ogni età in stato di grande bisogno accompagnati dai loro insegnanti, che imparano l’italiano come primo passo di integrazione.
  • Collaborazione con l’Associazione Amici della Nave di San Vittore OdV, l’Orchestra UNIMI sta realizzando un progetto musicale che prevede lezioni di musica e concerti di musica da camera all’interno della Casa Circondariale F. Di Cataldo-San Vittore.
Aprile 2023. In alto, l’Orchestra UNIMI, diretta da Leonardo Benini, apre le celebrazioni del Centenario dell’Università degli Studi.


La celebrazione dei 100 anni dell’Università degli Studi

L’Orchestra UNIMI, diretta da Leonardo Benini, il 4 aprile 2023 ha aperto l’inaugurazione del Centenario dell’Università degli Studi di Milano.
Nella stessa occasione è stato inaugurato il Virtual UNIMI Museum (VUMM), che permette di accedere digitalmente al patrimonio storico, artistico e culturale dell’Università. Nel contesto di questa valorizzazione dei tesori artistici e culturali conservati nell’edificio della Ca’ Granda, sede dell’Università degli Studi dal 1958, nella stessa giornata è stato allestito un percorso che include alcuni spazi particolarmente suggestivi della sede dell’Università, rendendo possibile al pubblico visitare le opere di arte moderna e contemporanea che vi sono custodite.
Le visite sono state accompagnate dalle musiche di Johann Sebastian Bach, eseguite da musicisti dell’Orchestra UNIMI.

La collaborazione con l’Istituto italiano di fotografia (IIF)

L’Orchestra UNIMI ha stretto una collaborazione con l’Istituto italiano di Fotografia, i cui studenti da oltre un decennio realizzano le fotografie dei concerti e delle prove. Nel 2012 nell’ambito di questa collaborazione è stato realizzato il photobook Cum Laude. Musica per gli occhi, contenente mini-biografie e ritratti informali dei giovani musicisti accompagnati dai loro compagni di viaggio, gli strumenti.
Molte delle fotografie che corredano questo post sono state realizzate da studenti dell’Istituto italiano di Fotografia.

Ingresso libero e gratuito

Tutte le attività dell’Orchestra UNIMI, per precisa scelta dell’Università, sono da sempre fruibili gratuitamente: in questo modo si vuole svolgere un’attività a favore della comunità di ateneo e cittadina. Ciò è reso possibile grazie al sostegno che l’Ateneo riserva all’attività che si sostiene grazie anche a contributi di altre istituzioni pubbliche e fondazioni bancarie.
Se da un lato l’Orchestra UNIMI arricchisce così la già notevole attività concertistica cittadina, dall’altro incentiva e favorisce la fruizione culturale anche da parte di quelle fasce della popolazione che potrebbero essere in difficoltà di fronte all’acquisto dei biglietti.

Il canale su YouTube

Sul canale YouTube dell’Orchestra UNIMI https://www.youtube.com/©orchestrauniversita è possibile riascoltare concerti e conferenze.

Un sito continuamente aggiornato

Il sito dell’Orchestra UNIMI www.orchestra.unimi.it raccoglie tutta la storia dell’orchestra e ne segue l’attività, mettendo a disposizione informazioni, programmi, biografie dei musicisti, eventi, calendario delle audizioni, fotografie e altro ancora.

Per saperne di più

Nel volume Nuovi modi di condividere il sapere, a cura di Massimo Bianchi, Luca Carra e Natalia Milazzo, pubblicato da University Press per la collana UNIMI Connect – Universo Terza Missione c’è un capitolo dedicato alla storia dell’Orchestra UNIMI, raccontata dalla Direttrice generale dell’Orchestra UNIMI Luisella Molina.