Un sorriso davvero speciale: il progetto Special Smiles 

Nel contesto del progetto internazionale Special Olympics, che organizza importanti gare sportive dedicate alle persone con disabilità intellettiva, un gruppo di odontoiatri e igienisti dentali del Dipartimento di Scienze Biomediche, Chirurgiche e Odontoiatriche dell’Università degli Studi di Milano svolge dal 2002 un progetto di promozione della salute orale e di prevenzione delle malattie della bocca rivolto ai ragazzi con disabilità e alle loro famiglie: Special Smiles. Con metodi e strumenti che puntano sull’aspetto ludico per superare paura e diffidenza, i professionisti visitano gli atleti durante gli eventi sportivi, suggeriscono i percorsi di cura necessari e insegnano loro come mantenere al meglio il loro sorriso.  

Claudia Dellavia, docente di Anatomia umana presso il Dipartimento di Scienze Biomediche, Chirurgiche e Odontoiatriche dell’Università Statale di Milano è direttrice clinica del progetto Special Smiles, nato nel contesto delle Special Olympics, un grande programma internazionale di gare sportive dedicato alle persone con disabilità intellettive.  

Lanciata per la prima volta negli USA, negli anni questa iniziativa si è diffusa a macchia d’olio in tutto il mondo, arrivando oggi a coinvolgere 169 paesi. In Italia il progetto (Special Olympics Italia) è coordinato dal Coni, che ha creato una rete di società sportive su tutto il territorio nazionale per garantire una preparazione atletica specifica.  

L’evento nazionale si tiene ogni anno in una località diversa, dura circa una settimana e coinvolge non solo gli atleti, ma anche i familiari e gli allenatori e accompagnatori, provenienti da tutto il territorio nazionale. Nei diversi paesi sono selezionati quindi gli atleti che gareggeranno ai giochi internazionali Special Olympics, che – proprio come le Olimpiadi – si tengono a cadenza quadriennale. 

Ogni anno in occasione dei Giochi nazionali viene allestita anche un’area totalmente dedicata al benessere fisico e alla prevenzione, dedicata agli atleti: in un ambiente gioioso ed ospitale gli atleti imparano ad avere cura di sé e a fare scelte sane. 

In questo contesto si inserisce il programma Special Smiles, che è stato tra i primi a essere fondati nel contesto delle Special Olympics.  

Special Smiles: migliorare i sorrisi con un sorriso 

L’Istituto di Anatomia dell’Università degli Studi di Milano sostiene il programma Special Smiles dal 2002. 
I professionisti sanitari che collaborano a Special Smiles ricevono una formazione specifica, con lezioni teoriche e pratiche per guidare a interagire con le persone con disabilità secondo le regole stabilite: per esempio utilizzando cartelle cliniche semplificate, studiate appositamente.  

Il programma Special Smiles prevede che gli atleti vengano informati della disponibilità di un servizio di prevenzione delle malattie della bocca in spazi dedicati all’interno del Villaggio Olimpico, a cui gli atleti possono accedere liberamente previa prenotazione.  

Il primo passo dell’incontro degli atleti con i dentisti è ricevere una visita odontoiatrica, svolta con modalità specifiche. 

Molto importante è aiutare a superare diffidenza e timore: i professionisti procedono quindi con molta cautela, non indossano il camice, ma t-shirt colorate, realizzate apposta per le Special Olympics; come strumento è utilizzato esclusivamente lo specchietto e prima della visita si spiega molto attentamente ai pazienti che cosa il professionista ritiene di dover fare e perché. È la tecnica del tell-show-do: spiega, mostra, esegui. Si utilizzano anche grandi pupazzi di peluche, che sono realizzati appositamente per la promozione della salute orale, ovvero sono dotati di una bocca con la dentatura completa, realizzata a imitazione di quella umana. Il paziente, se lo desidera, può così prima sperimentare la visita come parte attiva, visitando lui stesso il peluche in modo da capire bene che cosa succede.  

In questo modo sono effettuate centinaia di visite, circa 250 per ogni evento.   

Dopo ogni visita tutti i dati sono registrati, in modo che si possa monitorare lo stato di salute dei pazienti nel tempo: visto che la maggior parte degli atleti torna anno dopo anno a partecipare ai giochi e a farsi visitare. Dopo la visita è prevista anche un’attività specifica volta a spiegare gli elementi più importanti dell’igiene dentale, sempre organizzata in modo ludico con l’ausilio di pupazzi o bocche giganti. Gli igienisti dentali volontari mostrano ai ragazzi quali sono i diversi strumenti disponibili, come lo spazzolino manuale e quello elettrico, garze e filo interdentale e come si utilizzano, verificandone l’apprendimento. 

Per ciascun atleta viene compilata una scheda standardizzata per la raccolta di informazioni riguardanti: dati demografici (età, sesso e data di nascita), quante volte si lavano i denti, se hanno dolore alla bocca, numero di denti con carie non trattate, numero di denti otturati, mancanti o sigillati, lesioni dentali e segni di infiammazione gengivale. Questa scheda è stata ideata adattando una cartella di screening tradizionale alle esigenze di screening di pazienti con disabilità intellettive.  

In presenza di patologie del cavo orale l’odontoiatra volontario dà indicazioni per rivolgersi a professionisti esperti, che possono curarli utilizzando adeguati strumenti e modalità: i pazienti sono indirizzati ai professionisti della Società Italiana di Odontostomatologia per l’Handicap, dedicata a tutte le forme di disabilità in campo odontoiatrico, che prevede una rete di professionisti operanti in strutture specializzate. 

  
I dati raccolti negli anni del progetto hanno evidenziato un significativo miglioramento dello stato di salute orale dei pazienti, ovvero una riduzione del numero di denti cariati del 15%, un aumento dei denti otturati del 16%, una riduzione dell’infiammazione gengivale del 10% e un “non peggioramento” del numero di denti cariati e persi per carie: questi dati sono stati oggetto di una pubblicazione scientifica. 

Infine, nella parte dell’area salute dedicata a Special Smiles vengono appesi poster esplicativi che possono essere facilmente visualizzati dagli atleti, dai volontari accompagnatori e dai familiari che vengono così istruiti sulle malattie della bocca e sugli accorgimenti per prevenirle. Le visite sono gratuite, i professionisti partecipano a titolo volontario, con un rimborso spese sostenuto dall’organizzazione.